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    March 18

    FUGA

    FINO A QUANDO FUGGIRE MI GARANTIRA' LA GIOIA CONTINUERO' A FARLO. FINO A QUANDO POTRO' ESSERE LIBERO.

    DOMENICA TORNO A CASA

    DI RISO E GIALLO NE HO FIN SOPRA I CAPELLI

    March 15

    ME STESSO

    Mi viene davvero difficile avere a che fare con una testa di cazzo come me stesso.

    ma voi come fate???

    March 14

    DISTACCO

    Distacco

     

    Rossa la sera gonfia d’addio

    Nero d’affetto il lampo non genio ma dolore

    vetro lo sguardo sopra le teste già chine

    felice il ricordo già nato nel mare

    azzurro di gelo il sentirsi

    morire.

    March 11

    BANALITIES

    Io cambiero'... Metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto. Scelgo la vita. Gia' adesso non vedo l'ora. Diventero' esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cavolo, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico. Buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai-da-te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario di ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natali in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai..
    In attesa del giorno in cui morirai.
    March 10

    Scrivo per scrivere

    Scrivo per scrivere. Di conseguenza il mio lettore ideale è colui che trae come maggior diletto dalla lettura la lettura stessa.

     

    Mi chiedi cosa sia uno scrittore. Di certo non è un politico, né un finanziere, ma si illude di sapere perché esista la politica e  a cosa serva la finanza. È uno che avrebbe voluto giocare a pallone e che ti stancherebbe ore ed ore a parlare  delle contraddizioni del calcio moderno. È uno che vorrebbe ricalcare le vite avventurose di suoi celebri precursori, sorseggiando cocktail su spiagge affollate da cosce smisuratamente sode ed abbronzate e seni prorompenti più vicini alle forme di  un ananasso che a quelle di  una coppa per lo champagne, da amache legate a palme esili ma dotate di foglie grandi quanto basta per rinfrescare, con la loro ombra, quelle meningi che fino a pochissimo tempo prima si erano contorte e stritolate per culminare nel parto del più grande capolavoro che la letteratura mondiale potesse ricordare.

    Credo che in ultima analisi sia un uomo che ami scrivere…

    …e che odi le stupide commedie americane…

    March 08

    J&K

    J: è tutta una questione mentale, se nn ci stai con la testa nn puoi fare niente vero K? Neanche un uovo fritto,  nn riesci a vedere un film o a leggere un fumetto, nn è così K? Nn riesci a leggere un fottuto fumetto, cazzo, un fot-tu-to fumetto…

     

    K: Si cazzo è così amico, te lo dico, è proprio così. E sai quando mi succede che nn ci sto con la testa amico? Dico sai quando mi succede? Fratello parlo con te, sai quando cazzo mi succede?

     

    J: No, K nn lo so quando ti succede. Dimmelo tu. Ti prego dimmelo tu fratello.

     

    K: Mi succede quando ho una ragazza. Se ho la tipa, se ho una dannatissima fica per le mani amico… ecco quando, perdo la testa, tutto va a puttane,  penso solo che se dovessi perderla sarei fottuto, capisci? Sarei fottuto, in culo. In culo io, in culo tu, in culo tutti amico. Hai capito bene in culo tutti…

     

    J: Hey, hey, hey, aspetta un attimo fratello, aspetta un merdosissimo attimo. Di cosa stiamo parlando? Questo nn è avere una fica per le mani. No cazzo che nn lo è. Questo è tutt’altro. Brutto figlio di una troia nera questo vuol dire essere innamorati testa di cazzo. Non è avere una fica per le mani. No. Non è la sgualdrina di turno. No, fratellone. Questo è schiacciare a canestro all’ultimo secondo e vincere la partita. Questo è un tiro da tre punti mentre l’arbitro fischia. Amico quello di cui parli tu è avere il conto in banca di Magic Jordan. Hey, hey, hey cazzo. È un attico a Manhattan. Si chiama amore testa di cazzo. La troia è la troia. L’amore è l’amore. Non puoi fare confusione tra le due. Ci vogliono le palle per scoparsi la troia e ci vogliono  le palle per amare una ragazza. Ma non puoi scoparti una troia amando una ragazza. Non hai 4 coglioni amico.

    March 02

    Lo Sticchio

    Il termine sticchio ha la sua etimologia nel latino Osticulum ovvero piccola bocca (da Os) con evidente riferimento alla forma dei genitali femminili. Al contrario di quanto avviene nel gergo italiano, nel quale l'apposizione della s iniziale privativa determina la creazione del termine sfigato con il quale ci si riferisce a chi è sfortunato o poco attraente, dalla sintesi della s iniziale alla parola siciliana pacchio, sinonimo di figa, si ottiene spacchiusu, termine con il quale si indica un uomo o una donna attraente e affascinante, in via del tutto simile a quanto avviene in italiano con l'utilizzo di figo. È utilizzata talvolta volgarmente, sempre nella lingua siciliana e per indicare l'organo sessuale femminile, la parola sticciu (almeno in alcune zone della Sicilia sud-orientale e della Calabria meridionale, nell'ultimo caso anche al femminile sticchia). È il corrispondente femminile del termine minchia, che indica invece l'organo maschile, il pene. Curiosamente, nel volgare siciliano l'organo genitale maschile viene indicato con un sostantivo femminile (si dice la minchia), mentre quello femminile con un sostantivo maschile (lo sticchio); questo può essere tuttavia il frutto indiretto della colonizzazione spagnola nell'isola; nella lingua di Cervantes infatti vi è la stessa inversione di genere rispetto alla lingua italiana, chiamandosi il pene la polla e la vagina el coño. Il maggior senso del pudore che, soprattutto nel meridione d'Italia, ma non solo, ancora persiste attorno alla sfera sessuale femminile rispetto a quella maschile, fa sì che il termine sia meno conosciuto e diffuso, nel resto d'Italia, della parola minchia che, almeno come forma di esclamazione, ha visto parecchio crescere negli ultimi anni il suo utilizzo anche fuori dai confini siciliani. Non mancano, tuttavia, in Sicilia, anche per la parola sticchio, delle espressioni colorite che utilizzano il termine ora con funzione di imprecazione (es. sticchio della malora), ora nel molto usato epiteto pezz'i sticchio (pezzo di sticchio), che sta ad indicare una donna fisicamente molto bella e attraente.
    (Wikipedia).