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June 29 ...continua...(...segue...)
Immerso in questi pensieri notai una strana pianta a pochi metri da me. Le sue foglie erano perfettamente rotonde e foltissime e quando mi chinai per guardarla meglio una folata di vento la scosse, quasi a renderla viva, quasi come non volesse essere avvicinata. Scostai lo strato di fogliame superficiale scoprendo il segreto che celava al di sotto. Quando lo vidi pensai che fosse il motivo per il quale lei aveva deciso di portarmi la, tanta era la sua bellezza. Pensavo fosse un regalo che simboleggiasse il suo sentimento nei miei confronti.Era un fiore, dalle fattezze uniche ed esotiche, che mi si presentò allo sguardo, schiudendosi in un balenare di profumi. Inondato da tanta meraviglia stordii, piombando nuovamente a terra, a pancia in su, ma, stavolta, sorridente. Ai miei occhi si presentava l’azzurro del cielo e qualche rado volo di uccelli. Ero estasiato dal momento e già da tempo avevo smesso di farmi domande volte a trovare una risposta sensata alla mia presenza in quel luogo. Il vento mi carezzava i capelli, l’erba, soffice e fresca, le guance. In quell’ambiente così affascinante e confortevole ero sprofondato in uno stato di sublime beatitudine, dimenticando del tutto la donna. Ripresi a correre intento a raggiungere il fiume. Prima di arrivare mi fermai più volte a guardare la vegetazione che trovavo al mio passaggio, colsi dei fiori, coi quali, facendone una corona, adornai il mio capo. L’acqua scorreva lentamente, accompagnata ritmicamente dal fruscio che i ciottoli, tondi e brillanti, creavano scontrandosi sul letto del fiume. Seduto sulla riva, con i piedi penzoloni, immersi nell’acqua fresca, mi lasciai cullare. Anche i miei pensieri presero il loro corso come immersi in un flusso inarrestabile. Viaggiai a ritroso nel tempo, incontrai i momenti più unici della mia vita ma anche i più dolorosi. Ritornai alla magica stagione dell’infanzia, alla serenità da troppo tempo perduta, varcai nuovamente la soglia della felicità. Rividi mia moglie, quando per la prima volta incontrai i suoi liquidi occhi verdi. Rividi mia moglie quando l’ultima volta la vidi. Pallida, di nero vestita, con i suoi verdi occhi serrati nelle palpebre. Viaggiai a ritroso, incontrai i momenti più unici della mia vita ma anche i più dolorosi... (continua...) TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://thekaizoku.spaces.live.com/blog/cns!32857DFC27B529E2!294.trak Weblogs that reference this entry
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